Soluzioni sostenibili per un impianto biochimico italiano
Quando l'azienda biochimica italiana Mater-Biotech, controllata di Novamont, ha acquistato un sito industriale esistente per rinnovarlo ed ampliarlo, si è rivolta a Fluence per la progettazione e la realizzazione di molteplici soluzioni destinate al trattamento delle acque primarie e reflue.
Questo caso di studio mostra come Fluence abbia fornito all'azienda un impianto pronto all'uso estremamente efficace, che integra tecnologie di trattamento acque, depurazione dei reflui e valorizzazione energetica degli scarti (produzione di biogas/energia dal trattamento del digestato), il tutto articolato su tre linee di lavorazione e realizzato in un solo anno. Nel mondo di oggi, le aziende di ogni settore puntano alla sostenibilità, pur continuando a cercare modi per operare in modo efficiente, rispettare le normative sulle autorizzazioni e generare profitti. Le tecnologie scelte per questo progetto rifletcono la reputazione di innovazione del cliente, rispondendo al contempo al suo desiderio di ridurre i costi e diventare più sostenibile.
Contesto
Per ridurre l'impronta ambientale dell'azienda e le spese di smaltimento, Fluence ha integrato una terza soluzione: la termovalorizzazione è stata aggiunta alle funzioni dell'impianto, rafforzando così la continua ricerca di Mater-Biotech verso tecnologie innovative e rispettose dell'ambiente.
Ecco la traduzione di questa nuova sezione, mantenendo lo stesso stile fluido, professionale e naturale adatto al contesto industriale italiano:
Sfide
Tuttavia, la sfida più grande è stata probabilmente la tempistica estremamente ridotta richiesta dal cliente per passare dall'affidamento dell'incarico al completamento dell'opera. Il progetto è stato infatti assegnato a marzo 2015 e concluso ad agosto 2016.
Soluzioni
Il sistema delle acque primarie fornisce l'acqua necessaria all'interno dello stabilimento. Il processo di trattamento, che prevede la rimozione del metano dall'acqua di pozzo, è stato testato con successo per due mesi tramite un impianto pilota Fluence prima della sua implementazione su scala industriale.
L'impianto di depurazione delle acque reflue è del tipo a bioreattore a membrane (MBR), progettato per trattare sia l'effluente ad alto carico organico proveniente dall'impianto di produzione, sia il digestato liquido in uscita dal reattore anaerobico.
In aggiunta alla fase di trattamento reflui MBR, Fluence ha inserito un biodigestore per il trattamento dei fanghi generati dal processo. Il progetto si basa sulle soluzioni waste-to-energy (valorizzazione energetica degli scarti) sviluppate da Fluence per il trattamento di acque reflue ad alta domanda chimica di ossigeno (COD) provenienti da macelli e altri impianti industriali.
Questa fase utilizza un digestore anaerobico a miscelazione continua (CSTR) con un volume di 5.000 metri cubi. L'impianto è in grado di trattare acque reflue con carichi organici applicati compresi tra 5 e 6 chilogrammi di COD per metro cubo al giorno.
Risultati
DETTAGLI DEL PROGETTO
LOCALITÀ
Adria, Italia
CLIENTE
Mater-Biotech (Gruppo Novamont)
SOLUZIONE
Potabilizzazione dell'acqua di pozzo, Trattamento delle acque reflue, Valorizzazione energetica degli scarti (Waste-to-Energy)
TECNOLOGIE
Torre di lavaggio gas, Filtrazione a sabbia, Nitrificazione-Denitrificazione a doppio stadio, Bioreattore a membrane, Digestore anaerobico a miscelazione continua